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A Sciarra pa Cutra

Il motivo per cui abbiamo deciso di redigere questo racconto in dialetto siciliano? Be’, in quale lingua avremmo potuto scrivere se non nella nostra? La parte migliore della comunicatività e dell’identità siciliana viene fuori proprio quando ci esprimiamo in quella che anche l’Unesco ha riconosciuto come lingua a tutti gli effetti e che, pertanto, abbiamo il dovere morale di non lasciare che si estingua.

Non bisogna dimenticare che la prosa siciliana ha una lunghissima tradizione, tuttavia, lungi dalle nostre intenzioni quella di ergerci al rango dei più antichi rimatori della Scuola poetica siciliana, desideriamo scusarci in anticipo se i più esperti ed attenti lettori riscontreranno inesattezze relative alle norme grammaticali o alla struttura della parole. Abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra cultura e allo stesso tempo, certi dell’inesistenza, a oggi, di una rigida standardizzazione dell’idioma isolano, abbiamo volutamente storpiato alcune espressioni in modo da renderle comprensibili anche a chi con esso non ha alcuna dimestichezza, ma che comunque vuole averne un approccio.

“La sciarra pa’ cutra” è un racconto a episodi, ambientato in un’epoca fantastica, in una terra circondata dalle acque di due mari: la Sicilia. In questa terra intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie riusciranno a dirci qualcosa in più della Sicilia e della vera essenza del suo popolo.

Si tratta di un racconto in fieri e a puntate al quale anche il lettore, se lo vorrà, potrà dare un contributo relativamente allo svolgimento, all’intreccio e ai tratti caratteristici dei personaggi.

L’arrivu da Palumba

Mentri Filumena era appricata pi i priparativi ru spusaliziu, o casteddu di Supramunti arrivò na palumba di lu…