Palermo Prime: il ritorno

di Redazione

Era giusto (e lo è ancora) celebrarla questa città, anche a partire dal titolo del blog. Era giusto raccontare le sue bellezze e le sue stranezze, i suoi abitanti e l’Isola intera; culla e mamma

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Come sapranno i nostri lettori, Palermo Prime è un blog nato circa un anno e mezzo fa dall’idea di un gruppo di giovani, inorgogliti dal primato e dal titolo che la città ha ottenuto nel 2018: Palermo Capitale della Cultura. Era giusto (e lo è ancora) celebrarla questa città, anche a partire dal titolo del blog. Era giusto raccontare le sue bellezze e le sue stranezze, i suoi abitanti e l’Isola intera; culla e mamma.

Partendo dal presupposto che una città non è soltanto un conglomerato di elementi architettonici e neanche la sola presenza dell’uomo; considerato che uno spazio è urbano proprio perché è abitato e perché in esso si realizzano relazioni, scambi e investimenti di senso, la prospettiva d’indagine che abbiamo adottato – lungi da ogni borioso intento didascalico – ha trovato il suo interesse nei luoghi proprio in quanto produttori di senso e significati, non necessariamente istituzionalizzati. Abbiamo cercato di comprendere quali effetti sociali positivi potevano scaturire dalla fruizione di questi luoghi e abbiamo preso il buono delle prassi, delle abitudini e delle pratiche sommerse positive, ritenendo che sarebbero state queste le cose da mettere in evidenza per suscitare il desiderio dell’emulazione se non un vero, e forse troppo utopistico, effetto domino.

Abbiamo raccontato Palermo, la Sicilia e soprattutto i suoi abitanti. La storia di Antonio Morici, l’hair stylist siciliano che pettina le star; della marinese Flavia Cangelosi, artista del legno; della stilista palermitana Lea Pellegrino, della Barberia Vintage di Marco Brocato. Abbiamo intervistato Tony Matranga, Guido Palmadessa, Salvo Valenti, Angelo Sicilia e molti altri. Ci siamo commossi con le storie di chi ha lasciato la Sicilia ma non ha potuto fare a meno di ritornare, ma anche di chi ha lasciato la propria terra natia per trasferirsi qui perché innamorato della Sicilia.

Dentro questo blog le immagini, la scrittura, i racconti – sincreticamente – si ponevano l’obiettivo di rendere i contenuti il più possibile condivisibili e per certi versi ci siamo riusciti. I risultati ci hanno reso felici e questo  solo grazie alle tante persone che hanno collaborato. Il nostro grazie va a Viviana Stiscia e a Carlo Baiamonte con Lorabuca, all’eclettico artista Sergio Pitteranera, allo chef Sandro Sciortino, agli scrittori Carmelo Modica e Andrea Giostra, ma soprattutto ai tanti giovani come Walter Vaccaro, Giovanni Bonafede e il vulcanico Giovanni Curione (Grazie!). Insomma, tante le tappe che hanno reso questo cammino meraviglioso, tra le ultime la pubblicazione di Diciannove fanali a petrolio, di Rossella e Franco Vasta, un libro nato dai racconti che quest’ultimo ha pubblicato proprio sul nostro blog e offerto in dono, questo Natale, agli alunni delle scuole di Campofelice di Roccella.

Poi una brusca fermata d’arresto, chiedersi il perché è inutile. Il fatto è, però, che noi siamo rimasti in viaggio; abbiamo continuato a meravigliarci, indignarci, stupirci e innamorarci, sempre di più, di questa terra. Abbiamo tenuto tutte queste emozioni dentro al nostro cuore, ma quanto a lungo è possibile resistere alla voglia e all’esigenza di comunicare?

Allora siamo di nuovo qui, siamo tornati, ci rifaremo un pò il look, porteremo qualche novità, accoglieremo i vostri consigli e trarremo spunto da ogni vostro input. Siamo pronti a riprendere il viaggio e vi invitiamo a salire a bordo, non solo come lettori ma anche come protagonisti. Prendete posto in uno di questi vagoni carichi di nuovi messaggi, nuovi discorsi, nuove sfide, ottimismo e positività.

 Che il nostro contributo vi sia gradito!

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