Palermo è fimmina!

Di Giovanni Curione

Grande successo per il format “Palermo delle donne” ideato da Stefania Morici: mostre, guerrilla art, tavole rotonde, performance (e molto altro) per raccontare come è cambiata la società degli ultimi 50 anni attraverso gli occhi delle protagoniste che hanno avuto un ruolo attivo e positivo nella società, cultura, arte, moda, architettura, design, ma anche in politica, economia, imprenditoria, sociale, volontariato, sport e in campo medico.
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Palermo, manco a dirlo, è fimmina. Una di quelle fimmine che sa il fatto suo, fiera e giunonica nell’aspetto, il corpo sinuoso, a tratti irregolare, che né tempo né cicatrici sono riusciti a scalfire o privare della sua insormontabile maestosità e bellezza. È una fimmina “tradizionalista”, di altri tempi, ma – al contempo – lungimirante e fisiologicamente incline al cambiamento e ad accogliere chi è più o meno diverso da lei. Ora, questa fimmina non ne può di sentirsi dire che è immobile, oziosa o pigra: ha compreso di avere tutte le capacità per adattarsi (anzi essere parte) dei tempi che cambiano.

È questo il ritratto che Stefania Morici traccia della fimmina “Palermo”, fimmina che – assieme alle sue abitanti – desidera più che mai essere competitiva, elegante, alla moda, green ed iperconnessa.

Art producer e consulente creativa, Stefania si divide tra la sua Palermo e Milano mettendo in relazione persone e idee per realizzare progetti con spirito innovativo e una marcata personalità.

La sua creatura, Arteventi, è un vero e proprio network di creativi le cui competenze spaziano dall’arte contemporanea al design, dall’architettura alla musica, passando per qualsivoglia progetto culturale in senso lato. Grazie a un know how e all’esperienza acquisita nel tempo, Arteventi può – infatti – seguire la progettazione e la gestione di complessi eventi culturali e artistici, offrendo soluzioni “tailor made” e sempre innovative ai suoi clienti.

Qualche anno fa, dopo aver dato vita al progetto “Milano delle donne” (che ha riscosso un notevole successo nel capoluogo meneghino), Stefania comprende che anche la sua città è pronta ad accogliere questo nuovo format: è così che nasce “Palermo delle donne”, un intero mese (dal 4 maggio al 9 giugno) tra mostre, convegni, performance, tavole rotonde, visite guidate, reading e iniziative non convenzionali.

Il punto di vista è quello femminile: quello di artiste, imprenditrici e professioniste nei campi più disparati che offrono la loro opinione e il loro contributo in relazione al ruolo della donna nella società. Si tratta senza dubbio di un dialogo costruttivo, che parte dalle donne ma non si ferma certamente lì: ciò che si vuole fornire è un metodo trasversale e innovativo di leggere i cambiamenti sociali dell’ultimo cinquantennio di cui le donne sono state protagoniste, divenendo – a detta di Stefania – «termometro contemporaneo di come muta la vita quotidiana e sociale».

Ad aprire ufficialmente il mese di “Palermo delle donne” sono stati gli scatti della fotografa milanese Olimpia Soheve nella mostra “A Nudo” (visitabile fino al 9 giugno al Palazzo Reale). Sono seguiti eventi di guerrilla art che la performer croata Xena Zupanic ha portato in giro per la città (coinvolgendo e attirando i passanti ad interagire) e poi tavole rotonde, talk, lezioni di yoga in luoghi non convenzionali, presentazioni di libri, vernissage e molto altro.

«Reazione fantastica da parte della gente» afferma orgogliosamente Stefania: «sembra quasi sia un evento già consolidato: ci si è accorti che Palermo è la città delle donne e che può essere – adesso più che mai – super smart, alla moda, green e straordinariamente bella. Un moto culturale straordinario (anche più forte di Milano) ha animato la città in quest’ultimo mese, prova del fatto che è viva e all’altezza dei tempi che cambiano».

Sarà per questo che la rivista Elle (tra i media partners del progetto) ha scelto proprio la fimmina “Palermo” per far partire il sondaggio Cosa voglio di più, sondaggio che ha lo scopo di conoscere bisogni, desideri, sogni e necessità delle italiane. Maria Elena Viola, direttrice della rivista, ha infatti presentato – martedì 21 maggio – una tavola rotonda nei pressi del Teatro Politeama dal titolo “Lavoro e realizzazione professionale. Il territorio e le donne”.

Spulciando qua e là tra gli ultimi eventi, segnaliamo:

  • Proiezione | Omaggio a Gae Aulenti nell’ambito di “Sguardi di luce” – Rassegna Sole Luna Doc Architettura

Palazzo Branciforte

30 maggio, 20.30

  • “Animal Farm”, mostra dell’artista milanese Max Papeschi

Palazzo dei Normanni

(22 maggio – 9 giugno)

Visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.15 alle 17.40 / domenica e festivi dalle 8.15 alle 13.00

2 € (ingresso ai giardini reali)

  • Tavola rotonda “Imprenditoria Siciliana: testimonianze al femminile”. A cura di Banca Sant’Angelo

Palazzo Petyx – sede Banca Sant’Angelo

31 maggio, 10.30

  • “L’Acchianata è Donna”. Raduno e partenza dalle falde di Montepellegrino, strada antica.

 Un abbraccio corale da parte delle donne della città alla loro patrona.

 9 giugno, 9.00

Per consultare l’intero calendario: https://palermodelledonne.it/#calendario_eventi

«Ormai quasi in dirittura d’arrivo» conclude Stefania Morici «possiamo già chiudere il bilancio di questa esperienza estremamente in positivo. La gente ha compreso che Palermo è la città delle donne e che riesce perfettamente a essere competitiva, connessa, alla moda e attenta alle tendenze e tematiche attuali. In una parola, ha tutte le potenzialità per avere un buon margine di crescita e sviluppo e arrivare a competere – perché no –con gli standard della, non troppo lontana, collega milanese».

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