Anno nuovo… Dieta nuova!

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Breve guida per limitare sensi di colpa e chili di troppo

di Giovanni Curione

Dal “buon anno” al “devo mettermi a dieta” il passo – si sa – è breve. Coinvolge tutti, senza alcuna distinzione. Abbiamo dunque incontrato Fabiola Ficarra, giovane biologa nutrizionista siciliana, specialista in dietetica, nutrizione clinica e sportiva. La dott.ssa Ficarra svolge attività di educazione alimentare, consulenza nutrizionale personalizzata, valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea.  Si divide tra Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Milano. Scopriamo insieme quali consigli ci ha dato.

Fabiola, grazie per la tua disponibilità. Dunque, cosa succede al nostro corpo durante le abbuffate natalizie? Quali sono i piccoli accorgimenti da adottare per non rinunciare ai piatti della nostra tavola, limitando l’accumulo di kg indesiderati?

In generale le abbuffate rappresentano un momento di “appesantimento” per il corpo, in cui la digestione diventa più lunga e “travagliata”. Arriva il Natale e sembra che tutti abbiano voglia di assaporare tutto ciò che non si sono concessi durante l’anno. Si esagera, aumenta improvvisamente il consumo di cibi fritti, grassi e zuccherini, bevande zuccherate e alcoliche. Tutto ciò “intossica” l’organismo, soprattutto se protratto per tutto il periodo che congiunge il Natale al Capodanno. Sarebbe meglio non sottovalutare mai, neanche in questo periodo, l’importanza di bere molta acqua, mangiare verdure ad ogni pasto, ma anche 3 porzioni di frutta al giorno, ricca di antiossidanti e sostanze ad azione antinfiammatoria.

Quanto tempo è necessario – mediamente – per smaltire i cibi natalizi? È efficace il metodo “da gennaio insalata e pollo grigliato”?

Il tempo è strettamente soggettivo, dipende dalle quantità di cibo introdotta e dalla qualità (es. contenuto di grassi e zuccheri). Sarebbe meglio rispettare le buone regole nutrizionali sempre, concedendosi il pranzo di Natale, ma senza esagerare e ricominciando a mangiare “mediterraneo” già dal giorno dopo il Natale e da quello successivo al Capodanno, confinando gli “sgarri” alle feste irrinunciabili. Sicuramente lo sport aiuta a smaltire le Kcal introdotte in eccesso!

Quali sono quindi i cibi più salutari che costituiscono una buona risorsa dal punto di vista del fabbisogno nutrizionale giornaliero?

È di fondamentale importanza:

  • bere molta acqua;
  • condire i cibi con olio extravergine di oliva ricco in omega9, vitamine E e polifenoli;
  • consumare 30g di frutta secca ad alto contenuto di grassi buoni, arginina e fibra;
  • consumare due porzioni settimanali di pesce (soprattutto quello azzurro, ricco di omega3)consumare quotidianamente cereali integrali, fonte di fibra, vitamine del gruppo b e carboidrati a basso indice glicemico;
  • consumare cinque porzioni al giorno di frutta e verdure (fonti di antiossidanti, vitamine e minerali preziosi per l’organismo);
  • limitare il consumo di carni grasse e trasformate, di dolci e bevande alcoliche.


Come deve comportarsi chi segue un piano nutrizionale personalizzato? Può esserci un’integrazione “pacifica” tra questi e le pietanze della tradizione?

Io credo nell’importanza del “pasto libero” settimanale. Dunque il pasto di Natale e quello di Capodanno possono rappresentare perfettamente il momento di trasgressione della settimana. Fa bene alla psiche e allo spirito; basta ricominciare subito il piano personalizzato e limitare il pasto libero alla singola occasione della settimana.

È vero che il boom di richieste si ha a gennaio o c’è anche chi si rivolge a te prima, in previsione delle festività?

Dico sempre che non esiste il momento giusto per cominciare la dieta; bisogna sentirselo ed essere concentrati, nonché molto motivati. Per mia esperienza posso dire che alcune persone iniziano a dicembre, poco prima del periodo di maggiore trasgressione culinaria, ma è anche vero che a gennaio sono in molti a correre ai ripari.

Tu lavori anche a Milano. Hai notato differenze particolari nel rapporto dieta-cibo tra siciliani e meneghini durante questo periodo?

Sicuramente i milanesi sono più attenti all’alimentazione e alla linea, durante tutto l’anno. Ma noto che il periodo delle feste viene vissuto allo stesso modo da tutte le famiglie italiane, da Nord a Sud.

Ci proponi, per concludere, qualche piatto natalizio light e sano?

I piatti natalizi, seppur molto gustosi, è bene che siano realizzati con prodotti di qualità, come cereali integrali, carni magre, verdure e olio extravergine di oliva.

Si potrebbe cominciare il pasto con una vellutata di verdure di stagione. Continuare quindi con un primo piatto che potrebbe essere rappresentato dalle lasagne al forno con zucca arancione e cavolo nero; oppure cannelloni ripieni con ricotta e spinaci, ricoperti dal sugo di pomodoro; oppure ancora un piatto caldo come tortellini ricotta e spinaci con sugo di pomodoro o con brodo vegetale fatto in casa. A seguire un secondo piatto gustoso e semplice potrebbe essere il lacerto con verdurine, accompagnato da una gustosa insalata mista condita col limone. Si potrebbe concludere con un dolce al cioccolato fondente e frutti di bosco, oppure con un tortino al cioccolato fondente con scorza di arance di Sicilia. Infine, nel pomeriggio, si potrebbe gustare una tisana al finocchio con cannella (senza zuccheri aggiunti).

Se anche voi lettori volete imparare a mangiare sano e tenervi in forma, potete contattare la dott.ssa Ficarra al 3203219485 oppure su facebook: https://www.facebook.com/fabiolaficarranutrizionista/

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