Come si diventa Influencer? Intervista alla bellissima Krizia Gregoli

di Rossella Vasta

In questi ultimi tempi non si fa che parlare del fenomeno dell’influencer marketing. Abbiamo scelto di approfondirne il tema, provando a scovare influencer di origini siciliane. Krizia è una Travel e Fashion Blogger sicilianissima e bellissima, ma non solo: studia Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Palermo e ama viaggiare. Ha iniziato questa attività per gioco, utilizzando Instagram, sporadicamente, poi la sua curiosità l’ha portata a voler capire il funzionamento di questo social e così… Scoprite cosa è successo nella sua intervista.

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In questi ultimi tempi non si fa che parlare del fenomeno dell’influencer marketing. Abbiamo scelto di approfondirne il tema, provando a scovare influencer di origini siciliane.

L’influencer marketing, per chi non lo sapesse, è una strategia basata sulla capacità che alcuni individui hanno di influenzare i comportamenti d’acquisto, e non solo, di altri individui, in merito a mode e tendenze. Un fenomeno che, in particolare nei social network, prolifera a dismisura negli ultimi tempi, distinguendosi in diverse tipologie.

Krizia Gregoli è una bellissima ragazza siciliana di 24 anni e pare avere proprio questo tipo di ascendente sul pubblico. Lo testimonia abbondantemente il suo profilo Instagram, che conta più di 33mila followers. Krizia è una Travel e Fashion Blogger, ma non solo, studia infatti Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Palermo e ama viaggiare. Ha iniziato questa attività per gioco, utilizzando Instagram, sporadicamente per postare le sue foto. La sua curiosità l’ha portata, col tempo, a voler capire il funzionamento di questo social e così… Scoprite cosa è successo nella sua intervista.

Krizia, grazie per la tua disponibilità. Allora, come si fa a diventare Travel Blogger e tu come ci sei riuscita?

È una cosa iniziata per gioco e cresciuta piano piano. Inizialmente pubblicavo poche foto, cercando di raccontare qualcosa o un’esperienza. Poi, quello che inizialmente era il mio piccolo pubblico ha iniziato realmente ad essere interessato e a crescere. Più le persone mi seguivano, più io sentivo l’esigenza di “curare” il mio account, fin quando a un certo punto le mie foto non venivano più scattate per caso, in un posto qualunque, ma tutto è diventato un impegno. Tutto questo può sembrare facile e un po’ banale, ma vi assicuro che non è così, specialmente quando le aziende hanno iniziato ad accorgersi di me e ad affidarmi i propri prodotti da pubblicizzare. A questo punto mi sono sentita in dovere di creare contenuti migliori, che potessero piacere all’azienda che investiva su di me e alla gente che li vedeva e che poi avrebbe dovuto voler acquistare. Ho iniziato circa un anno fa a collaborare con le prime aziende, prima quelle più piccole e meno conosciute, poi anche con grandi brand ad esempio Morellato o Daniel Wellingthon. Mentre collaboravo con queste aziende viaggiavo e portavo con me le cose che mi regalavano per scattare le foto in posti sempre diversi. Così, anche diversi hotel hanno iniziato a notare il mio account e mi sono lanciata anche in altre collaborazioni con loro. Sono stata ospite a Montecarlo, a Nizza, a Cannes, a Londra… in alcune strutture che richiedevano soltanto che io postassi delle foto con il nome del loro hotel ed una recensione sotto la mia foto. Anche qui tutto bellissimo ma è chiaro che i semplici viaggi che facevo prima sono diventati un bel ricordo. Sapere che un hotel famosissimo ti ospita e mette a tua disposizione la suite più bella che ha… diciamo che ti fa sentire in dovere di dare in cambio la massima esposizione possibile, di creare foto bellissime e fare in modo che tantissime persone le vedano. Questo per dirti che diventa un vero e proprio impegno e non è il semplice fatto di scattare una foto, come molti pensano.

Possiamo definire il tuo lavoro una nuova forma di imprenditoria?

Diciamo che è un nuovo lavoro, molto criticato, forse perché sembra banale poter guadagnare solo postando delle foto. Ma ripeto, dietro c’è davvero tanto impegno, costanza e soprattutto la difficoltà di mantenere alto l’interesse del pubblico, per  far in modo che abbiano sempre la voglia di seguirti e l’interesse verso i miei contenuti. Quindi assolutamente si, è una nuova forma di imprenditoria e per molte persone è diventato un vero e proprio lavoro, che offre grandi possibilità di guadagno.

Ti seguo da un po’ e vedo che ogni giorno riesci a ritagliarti del tempo per comunicare con i tuoi followers, parli con loro, li ascolti, rivolgi loro i tuoi consigli, ma li ricevi anche. Che tipo di rapporto hai con loro? In un certo senso ti senti un po’ responsabile nei loro confronti? Intendo rispetto ai messaggi che lanci o ai consigli che dai.

Esistono diversi tipi di account su Instagram, molte ragazze che fanno il mio lavoro preferiscono postare delle foto e basta, altre invece condividono,  tramite le stories Instagram, tutta la loro quotidianità. A me piace postare delle belle foto, ma mi piace molto di più instaurare un rapporto con le persone che mi seguono. Per ogni storia che faccio ricevo centinaia di risposte e mi piace sapere cosa pensa la gente, se condividono o meno i miei pensieri, mi piace leggere le loro esperienze o anche i loro consigli, perché poi spesso sono loro che diventano un supporto per me, molto più di quanto lo sia io per loro. È bello quando mi ringraziano per qualcosa ma anche quando sono io a ringraziare loro. Tuttavia, c’è sempre l’altra faccia della medaglia, certamente in questo modo si è molto più esposti rispetto a quando si pubblica semplicemente una foto. Quando si parla di qualcosa e si esprime il proprio pensiero, anche su temi delicati, c’è sempre qualcuno che non la pensa come te o che può in qualche modo fraintendere i messaggi che cerchi di mandare. E così spesso capita di essere attaccati per qualcosa, come può capitare tra amici quando si sta seduti al bar e si parla, ma ovviamente si tratta di altri numeri. Però, se scelgo ogni giorno di continuare ad instaurare un dialogo con le persone che mi seguono è perché credo che ne valga la pena.

Ma, parlare di fronte a un obiettivo o davanti a uno schermo, in un certo senso, non è come fare un monologo? Parli, rifletti, esprimi le tue emozioni, pensi e rimugini. È così? Ti è servita questa esperienza per conoscerti meglio? Hai imparato qualcosa rispetto a te stessa?

Diciamo che quando posto delle storie su Instagram, quasi immediatamente ricevo dei feedback. Molte persone mi rispondono in tempo reale, quindi non è come essere soli con il proprio cellulare. Questo chiaramente aiuta, perché quando parli di qualcosa e ti ritrovi a leggere i pensieri di centinaia di persone, in merito a quella stessa cosa, oltre ad essere molto costruttivo è anche tanto bello. Ho capito che mi piace sapere cosa pensano le altre persone, se hanno idee diverse rispetto alle mie e perché pensano una cosa piuttosto che un’altra, mi piace confrontarmi con loro. Magari poi rimango sempre delle mie idee, ma leggere i pensieri di tante altre persone e i motivi che le hanno portate a pensarla in quel determinato modo è molto costruttivo per me e mi aiutano a capire anche come sono io.

Cosa rispondi a quelli che pensano che il tuo, come quello degli influencer in generale, sia puro esibizionismo?

Rispondo che probabilmente è così! Di certo non è una scelta che farebbe una persona timida o a cui non piace essere in vista. Quando parlo so che migliaia di persone mi guardano, ma diventa una cosa naturale, come se stessi parlando semplicemente con un amico. Ovviamente  ci si mette molto in mostra, ma ognuno lo fa a modo suo: c’è chi cerca di apparire sempre bello e perfetto e chi non si fa troppi problemi a parlare mentre fa colazione la mattina. In quest’ultimo caso è evidente che non si tratta di solo esibizionismo ma diventa una cosa che fa parte della tua vita, fatta con naturalezza.

Nonostante tu sia, con ogni evidenza, una bellezza naturale e nonostante capiti spesso, nelle tue stories, di beccarti col panino e la Coca Cola, quanto è importante la forma fisica e quanto è importante avere una bella testa in questa professione?

Non credo sia importante l’aspetto fisico o meglio, dipende dai contenuti che vuoi condividere. Nel mio caso si veicolano contenuti inerenti i viaggi e la moda, quindi il mio pubblico è interessato, più che altro, a vedere quello che faccio. Non a caso, la cosa che mi dicono più spesso è che grazie alle mie storie ed alle mie foto vedono posti che non hanno mai visto e che grazie a me riescono a “viaggiare”, ed è una cosa che mi rende felice! È un percorso che può portare ad avere grandi soddisfazioni, riuscire ad influenzare il pensiero di tante persone può essere una cosa bellissima ma bisogna farlo con molta attenzione, Come ti dicevo prima alcune volte può sembrare semplice, in realtà si diventa responsabile di tutto quello che le persone vedono e sentono tramite il tuo account, quindi si bisogna prima di tutto metterci la testa, l’aspetto fisico diventa una cosa secondaria.

Come vedi il futuro degli imprenditori digitali? E il tuo futuro da blogger?

Il mondo del marketing vive di tendenze, ovviamente il 2018 vede l’influencer marketing come uno dei trend di punta, già diventato una strategia cardine per molte aziende dei settori fashion, food, viaggi e benessere. Credo che sarà così ancora per molto tempo, ma io continuo a studiare e il futuro si vedrà.

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