AAS a Torre San Nicolò

di Viviana Stiscia

E poi c’è chi come Viviana fa acchiana e scinni dalla torre di San Nicolò recitando ricette prelibate in dialetto siciliano

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Dalle 19 alla mezzanotte di sabato 20 ottobre, nella magnifica cornice dell’Albergheria, hanno dato colore alla visite della Torre San Nicolò, i performer di Apertura a Strappo, “un blog letterario fondato sulla condivisione di idee, passione per la scrittura e per la lettura, ma non solo!”.

Gli artisti hanno realizzato, per ogni piano della torre medioevale, la lettura di card a tema gastronomico: piatti tipicamente siciliani, cinicamente stravolti e serviti all’interno di un ristorante immaginario e “rigorosamente abusivo”.

Le card – scritte dagli stessi o da altri autrici ed autori di AAS – prevedevano antipasti locali quali: il Caciocavallo all’argentiera e lo Sfincione. Come primi piatti, Pasta col forno e Pasta schifiata dai cani. Per secondo il Capretto. L’immancabile caponata. E, dulcis in fundo … le sfince di San Giuseppe, dolci dal misterioso sapore del triller.

La presenza di turiste nordiche, nel turno delle 23, ha richiesto un fuori programma che ha reso ancor più frizzante la serata: la simultanea traduzione delle card dal siciliano, all’italiano più forbito.

Hanno letto: Arianna Cona, Viviana Stiscia, Giorgio Filippo D’Amato e Maurizio Zacco.

Torre San Nicolò è uno spettacolo, ma AAS manco cugghiunia!

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