5 domande sui rifiuti organici

di Epifanio Giardina

Come si conferisce il rifiuto organico? Dove tenerlo in casa, per evitare cattivi odori? Quando si può buttare nella pattumiera e quando va conferito? Cosa metto nel rifiuto organico? Perchè fare la raccolta dell’organico?
Ce lo spiega il geologo Epifanio Giardina.

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L’Organico cosituisce la maggior parte dei nostri rifiuti. Su 100 chili di rifiuti prodotti, 40 sono rifiuti organici. Esso, impropriamente chiamato “umido”, nella terminologia di uso comune, costituisce il 38,1% dei rifiuti totali.

Sul totale di questi rifiuti organici: il 53% circa è costituito da rifiuti umidi (scarti alimentari che costituiscono 20% dei rifiuti totali) e la restante parte è costituita da rifiuti secchi (sfalci di potatura, verde, etc. questa costituisce il 18,1 % dei rifiuti totali).

Come è facile intuire, i rifiuti organici non sono come le altre tipologie di rifiuti differenziati che sono imballaggi, infatti, nel settore rifiuti la frazione organica è la frazione merceologica in termini di costi più onerosa, perché gli impianti industriali di compostaggio sono spesso lontani, perché non esiste alcun rimborso per l’organico conferito e perché il conferimento si paga.

Allo stesso tempo, il riciclo della frazione organica prevede il ritorno alla terra del materiale organico attraverso la produzione di compost ed è quindi la più ecosostenibile e importante.

Non essendo un imballaggio, non esiste un consorzio per il riciclo dell’organico ma l’unico ente che “assiste” alla raccolta di questa frazione è l’Associazione Italiana Compostaggio (AIC), che è una libera associazione senza finalità di lucro, aperta ad Enti pubblici, Associazioni, Organismi privati e persone fisiche, che ha come scopo la promozione, ai fini della sostenibilità, della resilienza, della circolarità delle economie e dei territori e delle loro comunità, dell’uso razionale ed efficienze della risorsa costituita dai materiali organici, attraverso impianti di piccola taglia, organizzazioni a rete, il più vicino possibile al luogo di produzione dei materiali stessi e di utilizzo del compost prodotto.

Ma che cosa è l’organico?

Parliamo del rifiuto organico in cinque punti:

  1. Come
  2. Dove
  3. Quando
  4. Cosa
  5. Perchè

PUNTO 1: COME?

Come si conferisce il rifiuto organico?

Può essere conferito sfuso nel mastello, in questo caso l’operatore svuoterà direttamente il contenitore nel mezzo.

Può essere conferito in buste di carta o di mater b (ricordo che le buste possono essere anche acquistate nei supermercati), si possono riutilizzare anche le buste della spesa, in ogni caso l’importante è che nella busta sia riportata, CHIARAMENTE e SENZA ALCUN DUBBIO, la scritta “biodegradabile” o “compostabile”.

Ricordando che è possibile conferire nell’organico anche carta e cartone non stampati o foglie, si consiglia di formare alla base della busta un “letto” di cartone, tovagliolini usati o foglie, in modo che venga assorbito, in parte, il liquido che fuoriesce dalla frazione umida del rifiuto organico, nella foto si vede come comporre un letto per assorbire i liquidi.

“Letto” con fogli di giornale

PUNTO2: DOVE?

Dove tengo il rifiuto organico, in casa, per evitare cattivi odori?

L’ideale è tenerlo fuori, in un balcone o terrazzo ma, se devi tenerlo in casa, è consigliato riporlo all’interno di   sacchetti biodegradabili con un “letto” di cartone o tovagliolini. Per evitare cattivi odori, è necessario associare al sacchetto compostabile un contenitore areato e traforato (come quello riportato nella foto), l’uso congiunto permette l’evaporazione della condensa e, di conseguenza, la riduzione del volume del rifiuto umido, con una perdita del peso fino al 15%, e degli odori. Grazie all’aerazione, i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchi compostabili, in quanto si mantengono sempre asciutti all’interno del secchiello.

Contenitore areato

PUNTO3: QUANDO?

Un rifiuto organico quando si può buttare nella pattumiera e quando va conferito?

Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, si consiglia di sgocciolarli e di non pressarli, meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi (vedi foto), le giornate di conferimento sono diverse dipende dall’organizzazione del servizio del tuo comune. Considerato che l’organico rappresenta il 40% del rifiuto totale, il 40% su 6 giorni di raccolta sono 2,4 giorni. Quindi si possono dedicare alla raccolta dell’organico da 2 a 3 giorni.

Per me, un calendario ideale si potrebbe organizzare su 5 giorni settimanali così suddivisi: 2 gg organico, 1 g indifferenziata e Vetro+Metalli (in sacchetti separati), 1 g plastica, 1 g Carta e Cartone. In questo modo ci sarebbe un risparmio, del 15% circa sulle spese, dovuto ad un giorno in più di fermo.

PUNTO4: COSA?

Cosa metto nel rifiuto organico?

Scarti di cucina provenienti dalla preparazione di cibo;

Avanzi di cibo (NO gusci di frutti di mare);

Alimenti avariati o scaduti (senza incarto),

Pane raffermo o ammuffito;

Scarti e buccie di frutta e verdura;

Gusci d’uovo,

Fondi di caffè, filtri di the, camomilla, tisane, alloro, cialde di caffè (NO capsule);

Escrementi di piccoli animali e Lettiere (SOLO se specificato nell’etichetta della lettiera dove deve eeserci scritto compostabile);

Fiori recisi o secchi;

Tovaglioni di carta unti (NO sarbiette umidificate)

Ceneri spente e fredde di legna o carbone (NO cenere di pellet);

Piccoli resti di potature di piante, di sfalci di erba e siepe;

Piante senza pane di terra;

Residui vegetali di pulizia dell’orto.

Cartone non stampato se sporco di cibo come il cartone della pizza (deve però riportare la dicitura Cartone con il simbolo del riciclo).

Legno non tinteggiato e segatura NON trattata;

PUNTO5: PERCHE’?

Perchè fare la raccolta dell’organico?

Quando si raccoglie separatamente l’organico,  questo  viene portato nei centri di compostaggio, qui viene trasformato in compost e riutilizzato per concimare il terreno.

Quindi  facendo la RD dell’organico:

1-Portiamo meno materiale in discarica, le discariche durano di più e scongiuriamo emergenze.

2-Si contribuisce alla cosidetta “Economia Circolare”, in quanto il rifiuto viene valorizzato e riutilizzato. Oggi è possibile produrre Biometano dai rifiuti organici.

Non bisogna trascurare che:

3-E’ un obbligo di legge;

4-I rifiuti organici costituiscono il 40% dei rifiuti totali, senza la raccolta dell’organico non si potrebbero raggiungere i livelli minimi di percentuale di RD prevista dalla normativa, questo porterebbe a delle sanzioni.

Casi particolari

Lettiere

Le lettiere di piccoli animali vanno nell’organico SOLO se espressamente specificato nella confezione come nella foto.

Gusci frutti di mare

I gusci dei frutti di mare sono fatti di aragonite (calcare) che l’organismo secerne, il calcare non si decompone, quindi, i gusci non vanno conferiti nell’organico ma nell’indifferenziata. Nella foto vediamo un fossile di capasanta, frutto di mare gustosissimo, nome scientifico Pecten, dopo migliaia di anni questo guscio, non subendo il processo di decomposizione, si è fossilizzato e si è conservata perfettamente.

Fossile di Capasanta

Contenitore della pizza

Dove butto il contenitore per la pizza? Dobbiamo fare molta attenzione!!! Molti contenitori per la pizza hanno all’interno un foglio di alluminio,  in questo caso NON possono essere buttati nell’organico. Leggiamo anche qui l’etichetta se, come nella foto, il contenitore è di carta ed è sporco può essere buttato nell’organico ma deve essere ridotto in piccoli pezzi da 2-3 cm.

Etichetta contenitore pizza

Bastoncini gelato

Dove butto il bastoncino di legno? Non lo butto ma lo riciclo. Nei paesi, che hanno avviato la RD del legno si possono conferire (puliti) nel legno, altrimenti è buon uso gettarli nell’organico, il legno dei bastoncini fungerà da materiale assorbente e strutturante e darà un importante apporto di Carbonio al compost finale.

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