Una vita in 90 minuti

di Giovanni Bonafede

Giovanni Bonafede, piccolo scrittore in erba di 16 anni, racconta su Palermo Prime una delle più grandi passioni degli italiani, nonchè la sua.

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Siamo nel secolo della tecnologia, ad oggi tutto cambia, tranne le passioni, le passioni vere non tramontano mai. Oggi faremo un piccolo viaggio in una delle più grandi passioni per un ragazzo: il calcio.

Non sarà il tipico viaggio alla scoperta delle stelle calcistiche, ma sarà un racconto fatto con gli occhi del tipico giovane ragazzo medio, che pone il calcio come cardine della propria vita.

Partiamo col dire che spesso, a molti, questo sport scorre nelle vene; ci si nasce con questa passione! C’è chi la trasforma in tifo, e chi invece ha la fortuna di diventarne protagonista in campo, probabilmente la prima cosa dipende dall’altra e viceversa, si rchiamano a vicenda, diventando inscindibili. Provate a immaginare un tifoso senza la sua squadra del cuore… non sarebbe veramente un tifoso, così come una squadra senza i suoi tifosi non sarebbe realmente una squadra.

Il tifoso non è obbligatoriamente colui che va allo stadio a gridare, un tifoso è anche colui che la domenica mattina, appena sveglio, prefigura già la sua fantastica giornata e invece di accompagnare la ragazza al Forum di Palermo, si sdraia comodamente sul proprio divano, perdendo la cognizione dello spazio e del tempo, controllando, tra varie ed eventuali imprecazioni, quella schedina che avrebbe dovuto essere “della vita” e la giornata al Fantacalcio che perderà, al solito, per mezzo punto! Si dispererà nel caso in cui la sua squadra del cuore perderà e sarà costretto, il giorno dopo, ad uscire a testa bassa, aspettando le prese in giro dell’amico o viceversa in caso di vittoria.

Vi è una seconda categoria di appassionato, che è il calciatore, professionista o dilettante che sia.

Tutto inizia durante la settimana con gli allenamenti, perchè benchè si possa pensare che la vita da calciatore sia un mero gioco, in realtà questa professione, come tutte le altre, ha anche la sua parte più dura e faticosa: lunghe corse, esercizi difficili e partitella finale con caduta nella pozzanghera obbligatoria, fin quando non arriva l’agognato fine settimana e ti tocca fare la solita trasferta infinita o, se sei fortunato, giocare nel tuo campo con le persone a te care venute lì per guardare proprio te. Ed è proprio lì che capisci che devi dare il massimo, che poi i risultati in fondo verranno da sé, sai che fuori da quel campo ci sono ragazzi che pagherebbero oro pur di calpestare quell’erbetta, giocando con quello stemma sul cuore.

Uno, due, tre, e via l’arbitro fischia: la guerra è iniziata! Sai che sarà difficile fare un ottima partita e cominci a riflettere sulla tattica e su come spendere al meglio le energie; al solito senti il mister gridare, prendi calci, cadi, ma sai che dovrai rialzarti più forte di prima, fin quando non arriverà il momento in cui ti arriva il pallone giusto, la tua grande occasione, quello che devi spingerlo in rete e andare sotto la curva dei tifosi a festeggiare con loro. A partita terminata arrivi a casa stanco, non sempre avrai fatto una grande prestazione o avrai portato il risultato voluto, ma in fondo il calcio non è solo un gioco ma, come tutti gli sport, anche una grande lezione in grado di renderti consapevole, tramite gli allenamenti e le grande fatiche, che nella vita nulla ci viene regalato e che se vuoi ottenere un ottimo risultato devi sudare e credere in quello che fai. Le partite di calcio sono come gli esami scolastici e non, se li superi e vinci il tuo impegno sarà totalmente ripagato, se pareggi dovrai impegnarti un po’ di più ma se perdi… allora avrai ottenuto l’insegnamento più grande di sempre, sarà una sconfitta a metà se avrai lottato e ci avrai creduto fino all’ultimo, se non lo hai fatto, testa bassa e subito al prossimo obbiettivo, nella vita come nel calcio non ci sono attimi di pausa.

Non veniteci mai a dire che il calcio è solo un gioco, perché per noi spesso è molto e per alcuni tutto, solo il calcio regala certe emozioni e ti distoglie da tutti i problemi. Il calcio è quel gioco che unisce il rispetto, la passione e l’amore, l’amore per la propria squadra e l’amore per i propri tifosi. In fondo chiunque abbia un pallone nei piedi inizia a sognare!

Mi piacerebbe concludere questo piccolo viaggio con una citazione che racconta il valore del calcio per un ragazzo di oggi.

“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come fossero partite di calcio”

-Winston Churchill

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