Bistrot Cuor di Caffè di Wanda Scala

di Redazione

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Da piccolo ogni bambino sogna di diventare qualcuno … c’è chi desidera aiutare la gente che sta male, e quindi fare il dottore, c’è chi vuole fare l’architetto, chi desidera diventare una modella, una parrucchiera… e poi c’ero io, da sempre innamorata del magico mondo culinario.

La mia grande passione nasce tra i fornelli della cucina di mia nonna. Ogni giorno mi recavo nell’orto, a raccogliere quello che la natura ci offriva per poi preparare il pranzo o la cena. Mia nonna è stata sempre una fonte inesauribile di segreti e consigli, osservandola cercavo di assorbire ogni insegnamento, ogni movimento, ogni suo tocco. Quando è arrivato il momento in cui dovevo scegliere la mia scuola superiore, non ho avuto alcun dubbio sul fatto che un istituto professionale per i servizi alberghieri, sarebbe stata la strada giusta per me e per le mie attitudini. Dopo la scuola inizia un lungo periodo di esperienza sul campo, iniziai finalmente a lavorare sia in Italia che all’estero, collezionando esperienze importanti con chef di livello.

Nonostante la grande gratificazione, mi sono presto accorta che la vita da dipendente iniziava a starmi stretta e in me cresceva, giorno dopo giorno, la voglia di creare qualcosa di mio, un piccolo spazio dove esprimermi al meglio, e dove dare sfogo alla mia creatività. Il 26 agosto 2015 nasce il Bistrot Cuor di Caffè, una graziosa realtà nel centro storico di Palermo che affonda le sue radici su una base valoriale indissolubile, fatta di professionalità, cortesia, cura del cliente, genuinità e freschezza delle materie prime. Oggi, dopo tanti sacrifici, impegno e determinazione, ci posizioniamo tra i primi 10 ristoranti di Palermo sulla piattaforma online di TripAdvisor, ottenendo anche speciali mensioni sui social.

A voi lettori di Palermo Prime una delle mie specialità nonché cavallo di battaglia: Fantasia dello Chef.

Procuratevi dei freschissimi gamberi, le dosi sceglietele voi in base al numero dei commensali. Procuratevi anche la pasta che più preferite, dell’aglio, olio, scorza d’arancia, succo e scorza di limone, prezzemolo, del pomodoro ciliegino, del formaggio tipo Philadelphia, speck e della granella di noci.

A questo punto sgusciate i gamberi, lavateli bene, togliete le teste e mettetele da parte, il resto dei gamberi fanno conservati in frigo. Fate bollire le teste in acqua non salata per 5/6 minuti, avete appena ottenuto un buonissimo brodino di pesce da filtrare con un colino. Prendete una padella e fate soffriggere un spicchio d’aglio (privato della sua “anima” o frullato con dell’olio) in un po’ d’olio extravergine d’oliva, aggiungete in contemporanea il ciliegino e appena dopo averlo fatto appassire un po’, aggiungete i gamberi che avevate messo in fresco, la menta, la scorza d’arancia e di limone (attenzione alla parte bianca degli agrumi, potreste farne cadere un po’ e quindi apportare al sugo un sapore amaro). Preparate una bella emulsione di Philadelphia e succo di limone e aggiungetelo al sughetto, amalgamate bene il tutto servendovi del brodino di teste di gamberi. Non appena è cotta la pasta buttatela nella padella assieme allo speck e fatela saltare. Per l’ impiattamento suggerisco un piatto bianco che faccia risaltare bene i colori, ricordatevi che si mangia prima di tutto “con gli occhi”, una spolverata di prezzemolo e una manciata di granella di noci, renderanno questo piatto una vera opera d’arte.

Vi svelo un ultimo segreto: congelo sempre il brodino di teste di gambero servendomi del classico dispenser per fare il ghiaccio a cubetti e li uso al bisogno, è un modo veloce per dare ai piatti di pesce un sapore più deciso.

 

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