I piccioni? imparerete ad amarli!

I piccioni… uccelli tanto odiati, all’apparenza insignificanti… tuttavia anche le colombe nascondono delle sfumature e curiosità interessanti e probabilmente, dopo aver letto questo articolo, cambierete opinione su di loro. Lo sapevate che un piccione ha ricevuto una medaglia all’onore? Eravate a conoscenza del fatto che dai loro escrementi si può ricavare del sapone? E che esistono i piccioni fotografi? Leggete un po’ qui.

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Columba livia, colombo, meglio noto come piccione, è una specie per così dire “abbastanza” diffusa. I piccioni sono la razza di uccelli che ha colonizzato quasi tutto il mondo, soprattutto le piazze delle grandi città; luoghi dove gli anziani si divertono a lanciargli mollichine di pane e i bambini giocano rincorrendoli per farli svolazzare. Non esiste balcone al mondo senza una cacca di piccione, non esiste massaia che ogni giorno non li maledica.

Benché siano uccelli di fama indiscussa, non tutti conoscono le loro caratteristiche.

Quali sono i tratti fisici di riconoscimento?

I tratti identificativi del piccione sono la parte posteriore bianca sotto le ali, le due linee nere sulle ali grigie, la bordatura bianca della coda e i riflessi coloro smeraldo sulla testa e il collo di color grigio/blu scuro.  L’uccello è lungo 30-35 cm, gli occhi sono arancioni e le zampe sono rossastre.

Quanto vive un piccine?

La vita di un piccione oscilla tra i 3 e i 5 anni allo stato selvatico e può raggiungere i 15 anni per le razze addomesticate. Dato che almeno un cittadino italiano, involontariamente, ha accudito nella sua vita più di un piccione donandogli cibo, le nostre piazze le dobbiamo immaginare come degli ospizi per anziani piccioni, con un’età media di 13 anni, corrispondenti ai nostri anziani ottantenni.

Sapevate che il piccione maschio è un vero macio?

Se la nostra specie oggi tende ad avere uomini sempre più effemminati; avvezzi alla ceretta e ossessionati dalla linea, il piccione maschio tende a differenziarsi notevolmente dalla femmina attraverso un comportamento tipico che è quello di gonfiare il collo, di svolgere una bizzarra danza ed di emettere un suono rugoloso, onomatopeicamente “trr”, che tradotto significa “io sono un vero maschio!”

Sapevate che i piccioni sono fedeli per tutta la vita?

Il piccione maschio seleziona la femmina da corteggiare per l’accoppiamento. Potremmo definire l’attività sessuale come una vera e propria lotta in cui il maschio e la femmina si prendono per il becco e piegano il collo a vicenda molte volte, fino a quando la femmina non si accovaccia ed il maschio le salta sulla schiena per fecondarla.

A partire dall’accoppiamento, la coppia vive una relazione stabile. I genitori covano le uova per 21 giorni alternandosi – il maschio di notte  e femmina di giorno. In un mese i piccoli sono pronti per volare ed abbandonare il nido e dopo solo sei mesi sono in grado di riprodursi.

Per cosa vengono utilizzati i piccioni?

Grazie al loro impeccabile senso dell’orientamento, come ben sappiamo anticamente i piccioni venivano utilizzati per la corrispondenza. A partire dall’utilizzo del telegrafo non svolgono più questa funzione,  tuttavia  sono numerosi gli individui che continuano ad allevarli per passione.

Uno degli utilizzi più particolari dei piccioni è la fotografia aerea; una tecnica fotografica inventata dal farmacista tedesco Julius Neubronner nei primi anni del XX secolo.

L’idea nacque dall’intenzione di seguire i tragitti compiuti dai pennuti, munendoli di un apparecchio fotografico di peso ridotto. In seguito al brevetto del 1908 e ad alcuni perfezionamenti, l’idea venne utilizzata in entrambe le guerre mondiali per operazioni di ricognizione fotografica.

Sapevate che nel 1944 il piccione “Paddy” ha ricevuto la medaglia d’onore?

Durante la Seconda Guerra Mondiale il piccione Paddy, utilizzato dall’esercito, si è meritato una medaglia d’onore per aver fatto recapitare un importante messaggio in Inghilterra, dal fronte di guerra in Normandia, dopo lo sbarco delle truppe alleate nel 1944.

Perché i piccioni sono così numerosi?

 I piccioni si riproducono circa sei volte all’anno, con due uova per ogni covata. La sterilizzazione è un ottima soluzione per ridurre il numero dei piccioni.

Le feci del piccione sono pericolose?

Ebbene si, le feci di piccione sono portatrici di  circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, e contagiose per l’uomo e per gli animali domestici. Tra le più comuni e pericolose troviamo: Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Candidosi, Clamidosi, Tubercolosi, ecc.

Inoltre, la parte bianca della loro cacca è acido uricosgradevole alla vista e molto corrosiva, infatti può creare danni agli edifici.

Tuttavia la loro cacca può diventare saponecome? Esiste un progetto danese, Pigeon D’Or, volto alla somministrazione ai piccioni di uno speciale batterio che trasformerà il cibo da loro ingerito in sapone. L’idea sembra assurda, ma pare che abbia ricevuto il supporto del Ministero belga della Cultura e della Commissione Fiamminga per l’Architettura ed il Design.

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