Turismo in Sicilia: è solo una questione di C…asualità?

di Rossella Vasta

Stelle del cinema, del web e della musica, grandi campioni dello sport e beddamatri anche i sultani, un crescente flusso di visitatori da ogni parte del mondo, e allora quando capiremo che la Sicilia potrà fare il salto di qualità proprio grazie al turismo e che quest’ultimo non può e non deve rimanere legato alle botte di C…asualità?

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Lo scorso luglio Michael Jordan è atterrato a Palermo per le sue vacanze. Si, proprio quel MJ che ci ha fatto sognare con i suoi canestri nei Chicago Bulls e che ultimamente ha destinato circa 2milioni di dollari in favore delle vittime dell’uragano Florence. Altre star, come Lady Gaga, George Clooney, Harry Styles e Sting, si sono ritrovate invece a mangiare panelle e caponata nella magica cornice del parco archeologico di Selinunte (il più grande d’Europa), scelto quest’anno come location della cena di gala del Google Camp; il blindatissimo summit della società di Mountain View che, per il quarto anno di fila, ha scelto Agrigento per riunire politici e personalità influenti che discutono e si confrontano su tematiche importanti di cui non è dato sapere.

E cosa dire delle Isole Eolie, meta glamour e gettonatissima scelta quest’estate da artisti internazionali come Beyoncè e Will Smith, quest’ultimo a bordo del suo splendido yacht Kismet. Sara Jessica Parker, la sexi protagonista di Sex and the City, invece, ha scelto di portare la sua famiglia negli incantevoli posti delle province di Ragusa e Siracusa, quest’ultime in testa alle classifiche dei luoghi più visitati, grazie anche all’ondata di fan che ha seguito le gesta e gli itinerari dei Ferragnez. Quest’estate, se non hai scattato almeno una foto, degnamente instagrammabile, con Marzamemi o Noto sullo sfondo… non eri nessuno.Tutto esaurito (tra vip e non), nella settimana di Ferragosto, anche a Cefalù e Taormina, che si confermano, come sempre, le regine dell’estate siciliana.

Continua a registrare un enorme flusso di visitatori Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018 e protagonista della 12° edizione della Biennale Manifesta. Qui, nei primi giorni di agosto, con il suo boeing privato e con un parterre di circa 800 collaboratori al seguito, è venuto a trovarci nientepopodimeno che il Sultano dell’Oman, Qaboos Bin Said. Il magnifico personaggio, uno dei più ricchi sulla faccia della terra, ha alloggiato sui suoi 160 metri di panfilo reale (con tanto di elicottero a bordo), mentre i suoi 800 assistenti si sono accontentati di affollare gli alberghi più Indella città.

Sarà Manifesta (le cui iniziative si pensa possano portare a un incremento di flussi pari al 15-20% in più rispetto allo scorso anno), sarà la bellezza dei posti, o forse anche il fatto che la Sicilia è una delle poche mete turistiche del Mediterraneo ad avere ancora una situazione geopolitica quantomeno stabile, sarà che il rapporto qualità prezzo risulta essere ancora abbastanza discreto, saremo noi siciliani, sarà il cibo… non lo so! Fatto sta che dopo la Toscana, quest’anno la Sicilia è in testa alle classifiche per ciò che riguarda le vacanze eno-gastronomiche e culturali. Anche le strutture ricettive hanno registrato una crescita del 30% rispetto alla media nazionale e aumenta altresì il numero di passeggeri in volo (anche internazionale) verso Palermo. Proprio l’aeroporto Falcone-Borsellino ha conosciuto il record assoluto di passeggeri (circa 720mila). Qui sono state inaugurate nuove rotte e per il prossimo anno, grazie a un ingente finanziamento, è previsto un ampliamento della sua superficie di circa 8mila metri quadrati in più. Altro obiettivo della Gesap è quello di pensare subito ad un, quantomai opportuno, collegamento via mare in grado di condurre degnamente i turisti dall’aeroporto alle isole minori o al Porto di Palermo. Anche quest’ultimo, intanto, registra un +15% rispetto all’anno precedente, grazie anche al settore crocieristico.

Dati, stime e previsioni che lasciano ben sperare, soprattutto gli operatori del settore. Certo ancora molto c’è da fare, bisogna incrementare i servizi, anche per i viaggiatori di passaggio non meno importanti degli altri, ancora tutto deve essere immesso in un sistema ben collegato e ciò avverrà quando pubblico e privato, governo e imprenditori, prenderanno coscienza della necessità di una maggiore collaborazione per la promozione e soprattutto la commercializzazione del nostro prodotto turistico, la cui altra mancanza, ad oggi, è ancora un’adeguata e necessaria politica di destagionalizzazione. Solo in questo modo si potranno avere ricadute positive sull’intera filiera, solo in questo modo si potrà generare finalmente un grande indotto. Le botte di culo, infatti, come Manifesta piuttosto che il Google Camp, prima o poi (purtroppo) svaniscono lasciandoci le briciole che però possono sempre servire per ripercorrere la strada del successo.

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