Cefalù Film Festival 2018, trionfa la Sicilia e il talento dei siciliani

di Rossella Vasta

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Il primo gradino del podio è per “Violenza vola via” della regista palermitana Elena Pistillo. Secondo classificato è il corto “The astronaut boy” del regista Gabriele Belcuore, che sceglie come ambientazione del suo film lo splendido Piano delle Fate di Cefalù. Al terzo posto il commovente cortometraggio “Perfection” del regista Riccardo Di Gerlando.

Elena Pistillo, attrice di teatro, scrittice e insegnante di dizione, ha lavorato con registi di grande fama come Borruso, Cantone, Gianfranco e Michele Perriera, Costantino, Crivelli, Guicciardini, Manfrè e molti altri. Per la prima volta da regista, Elena sceglie un tema forte e molto sentito, quello della violenza sulle donne. “Sono diventata una regista perché mi sono innamorata del monologo teatrale scritto da Gianfranco Perriera dal titolo “Corri, Corri”.

Elena è anche l’elegante interprete del ruolo di protagonista del suo corto: una figura femminile sdoppiata, una donna vittima di violenza domestica e allo stesso tempo corpo inerme e onirico, di colore rosso sangue. Elena, con il suo magistrale monologo, ci trasporta in un mondo sospeso, dove aleggiano soltanto terrore e alienazione.  Saranno i suoi sguardi in camera a riportarci alla realtà e a farci prendere consapevolezza di quanto quella sia la sofferenza concreta provata da tante donne, molto spesso silenti.

“Ho scelto di rappresentare la violenza domestica perché è quella più diffusa ma anche la più sottaciuta. Per le vittime non è facile dichiarare e denunciare la violenza da parte di un uomo che amano, non è facile da ammettere neanche a se stesse”.

Queste le sue dichiarazioni a Palermo Prime. “ Sono molto contenta. Mi vedo ancora lì sulla mia seggiola d’arena, bloccata dall’emozione, dalla sorpresa e dalla gioia, mentre mi attendevano sul palco! Grazie ai membri della giuria, al suo presidente, al pubblico di ieri sera che ha guardato Violenza Vola Via con un silenzio intenso ed emozionante, grazie ad ognuno dei votanti su facebook, perché senza il loro affetto non sarei arrivata tra i sei finalisti. Dedico questa vittoria a mia madre e a tutte le donne: non è mai troppo tardi per alzare la testa e ricominciare a vivere senza lasciarsi umiliare da piccole o grandi o enormi offese. Dedico questo premio a mia figlia e a tutti i giovani con cui amo collaborare: le riprese, giusto per fare un esempio, sono della ventenne Costanza La Bruna. Mi auguro che i giovani possano vivere meno angosciati. Mi auguro che la violenza venga condannata a prescindere dal sesso di chi la compie. Sono onorata di questa vittoria, si è trattato di un contesto stimolante, il livello era alto e dunque desidero complimrntarmi con tutti i finalisti e i premiati”. 

Elena lancia anche un messaggio per la Sicilia.

“La Sicilia è piena di talenti che vogliono creare opere che raccontano non solo la terra da cui hanno origine, ma anche temi universali. È necessario credere in se stessi oltre le difficoltà. Aiutarsi. Gioire dei successi altrui con tutto il cuore e sempre più giovani e meno giovani siciliani parleranno al mondo”.

Ad Elena Pistillo i nostri complimenti e il nostro plauso.

Una menzione particolare merita Gabriele Belcuore, salito sul secondo gradino del podio con il suo “The Astronaut Boy”. Gabriele è un’altra perla siciliana, nato a Caltagirone, nella provincia di Catania. Il suo è un corto semplice e diretto, capace di scuotere e di far riflettere sul tema della sicurezza stradale. L’obiettivo di Gabriele, e degli altri autori, è quello di sensibilizzare soprattutto i genitori. “I genitori hanno una doppia responsabilità, sia nei confronti di coloro che si trovano in strada, nel loro stesso momento, ma anche e soprattutto verso i propri figli che vanno sempre sorvegliati”. Il giovane regista ha scelto di girare le scene del suo corto a Cefalù, nello splendido e suggestivo Piano delle Fate (nella località di Gibilmanna). Ciò che colpisce è proprio la pace e la sicurezza che l’ambiente naturale e il nucleo familare, in scena, sono capaci di infondere. La natura è casa, è famiglia, al di fuori di questo ambiente protetto non si può e non si deve più stare tranquilli, e soprattutto  non sono ammesse distrazioni. La fotografia, è diretta da Vincenzo Viscuso, giovane cefaludese di grande talento e professionalità.

Durante la serata, tra le divertenti battute del comico palermitano Ernesto Maria Ponte, è stato consegnato anche il premio “SetSicilia” alla serie televisiva di RaiUno “La mafia uccide solo d’estate”, per avere portato sul grande schermo un’immagine positiva della Sicilia. A ritirare il premio l’attore Carmelo Galati e i giovani attori Pierangelo Gullo, Francesca Giordano, Enrico Gippetto.

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