Diario di un weekend alle Egadi. Discorsi sulle particolarità, con gli abitanti del posto.

di Matilde Caruso

Una mattina ti svegli e 1…2…3… FUTTITINNI! Prendi una barca e via, alla scoperta delle Egadi. ”Futtitinni” significa lasciarsi alle spalle per un po’ il caos della città, per immergerti in un mondo fatto di sola natura, a contatto con il mare e con le persone che lo vivono ogni giorno.

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Marettimo, 1 settembre 2018
La mia amica siculo-australiana emigrata in Austria, torna a Palermo per l’estate e desiderosa di mare, mi invita a fare un giro alle Egadi, lì dove il mare cerca ancora di mantenere lo stato selvaggio.
Trascorriamo un giorno a Favignana, l’isola della mattanza, e poi ci dirigiamo verso Marettimo: l’isola del pesce azzurro. I pescatori di Marettimo, infatti, non si sono mai occupati della pesca del tonno ma, come ci ha raccontato Pippo – grande uomo di mare, prima pescatore ed ora dedito all’organizzazione di escursioni in barca per i turisti – i pescatori dell’Isola, da sempre, si sono dedicati alla pesca del pesce azzurro, attraverso le più svariate e tradizionali tecniche di pesca, e quasi mai hanno partecipato alla mattanza del tonno, svolta dal rais e dai tonnaroti rigorosamente favignanesi.
Con il pesce azzurro gli abitanti di Marettimo, sino a dieci anni fa – ci racconta Pippo –  ci ‘campavano’ molto bene, al punto da potersi permettere di costruire case e fare investimenti di ogni genere. Oggi le leggi antipesca, la povertà di pesce nei fondali e la scarsa tutela della figura lavorativa del pescatore, hanno portato i giovani ad essere poco motivati nel continuare il mestiere dei padri, tanto da aver preferito emigrare verso il nord, in cerca di fortuna. I vecchi pescatori, invece – come Pippo – si ritrovano ad occuparsi, tendenzialmente, solo delle escursioni per i turisti durante la stagione estiva.
Lavorando solo di pesca, ed ultimamente di turismo, Marettimo è l’isola “più isola” delle Egadi, nel senso che è l’isola più isolata. I turisti sono pochi e la maggior parte di loro preferisce vederla mediante le classiche escursioni di una sola giornata. Ciò ha consentito di salvaguardare la flora e la fauna dell’Isola, che è diventata, così, luogo di passaggio della foca monaca, luogo di riproduzione di alcuni uccelli migratori, terra ricca di caprioli, di asini, di cavalli e soprattutto di cani setter. Questi ultimi saranno circa una ventina e prima venivano usati per la caccia. Oggi sono accuditi e coccolati dagli abitanti e sono diventati ormai il simbolo dell’Isola.
Favignana – Marsala 2 settembre 2018
Ore 9:00 del mattino, Isabel e io siamo al porto di Favignana, qui incontriamo Giancarlo, pescatore di Marsala che d’estate si dedica alla pesca turismo nelle isole Egadi, a bordo del Motopesca San Carlo Primo Marsala. Giancarlo ci convince a fare il giro dell’isola con lui, in una traversata sino a Marsala, dopo prenderemo l’autobus di ritorno per Palermo. Durante il viaggio, decido di porgergli alcune domande.
Che cosa è la pesca-turismo?
“La pescaturismo consiste nel far conoscere ai turisti la pesca. Gli insegno a pescare con le lenze. In genere prendono viole, occhiate e saraghi”.
Che tipo di pesca pratichi?
“Nello specifico io mi occupo di tremaglio, è una rete per pesce da fondo – come scorfani, seppie e aragoste – di palangari da fondo e palangari da derivante. Quest’ult è un filo madre con degli ami molto grossi per pescare pesci da superficie come il pescespada”.
 Quanto è pericolosa la pesca del pescespada?
“Oltre alla pericolosità del pesce, che con la sua spada quando viene tirato fuori può colpiti e fari molto male, anche gli ami sono molto pericolosi perché nel tirare la preda puoi rischiare di infilzarti”.
In genere dove andate a pescare?
“Generalmente alle isole Egadi tra Favignana, Levanzo e Marettimo. A causa della tecnologia moderna come i radar, sonar e i gps cartografici, il mare si è notevolmente impoverito. Prima l’unico aiuto era la bussola quindi sebbene era molto più difficile pescare, provavi più soddisfazione quando riuscivi a prendere qualcosa.”
Grazie Giancarlo per le tue perle.
Grazie a te.
Consiglio vivamente di trascorre qualche giorno in questi posti citati, Marettimo è l’Isola in cui la natura non viene solo rispettata ma viene soprattutto amata, al punto da divenire l’elemento di riconoscimento dell’Isola. Favignana ha una luce e dei colori brillanti. Esperienza da rifare e consigliatissima.
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