I Ferragnez a Noto, una città che resta semplice e vera, come il suo sindaco

di Rossella Vasta

Location scelta per il matrimonio più atteso, più social e più cool dell’anno, quello di Chiara Ferragni e Fedez, da oggi Noto verrà ricordata anche per questo e non soltanto per le sue bellezze. Nonostante il turbinio di notorietà che l’ha travolta, la città, com’è nel suo stile, riesce a mantenere l’evento a un livello di “umanità” che stupisce, così come colpiscono le parole del suo sindaco, che ha accettato di rispondere alle nostre domande

0 1.764

All’inizio i suoi abitanti hanno pensato che sarebbero stati vittime di un’invasione aracnide – “i Ferragnez” –  ben presto hanno realizzato che Chiara Ferragni, l’influencer che conta milioni e milioni di followers e Federico Leonardo Lucia, il rapper in arte Fedez,  hanno scelto proprio Noto come location deputata al coronamento del loro sogno d’amore. Una decisione presa da entrambi, pare, su iniziativa proprio dalla Ferragni, che ha voluto omaggiare la sua famiglia, di origine sicula e costretta a trasferirsi al Nord per ragioni lavorative.

Noto, in provincia di Siracusa, è una meravigliosa cittadina barocca di una Sicilia semplice e bellissima, di altri tempi.  Con i suoi 24 mila abitanti, è un museo a cielo aperto il cui centro storico, nel 2002, è stato eletto Patrimonio dell’Unesco. La città, che colpisce fin da subito per la sua luce e per i suoi numerosi palazzi storici, oggi viene travolta da un’ondata di viralità e si bea di essere il posto italiano sicuramente più fotografato e “condiviso” dell’anno. Capitale non solo del Barocco, quindi, ma anche del fashion; protagonista di in una tre giorni da far invidia agli interminabili matrimoni indiani e al lusso dei cosiddetti royal wedding.

Quella che da molti è stata definita “la sagra della vanità”, giudizio che può trovarmi solo relativamente d’accordo, ha avuto inizio venerdì sera, quando gli oltre 150 ospiti, tra vip, amici e parenti della coppia, si sono ritrovati all’esclusivo e godereccio party di Palazzo Nicolaci, tra pane e panelle, luci rosse soffuse, petali di rose, cristalli e, alla consolle, uno dei dj più conosciuti al mondo, Benny Benassi.

Ieri, invece, l’epilogo di un weekend modaiolo e festaiolo, che ha visto brulicare di gente il bellissimo viale principale di Noto: il giorno del tanto atteso sposalizio nella romantica cornice di un meraviglioso tramonto siciliano, in uno splendido casale del 1800, Dimora delle Balze. Il casale, situato fra Noto e Palazzo Acreide, ha ospitato il rito civile celebrato dal Sindaco di Noto Corrado Bonfanti, e conclusosi con un’altra mega festa in tema Luna Park, con tanto di ruota panoramica e giostre per l’allegro parterre di invitati.

Fedez accompagnato da papà e mamma, Chiara al braccio del papà Marco, la mamma della sposa che tiene in braccio Leone ( il bellissimo bambino dei Ferragnez), le damigelle, i fiori, l’emozione, il profumo e l’atmosfera siciliani … tutto ci ha permesso, per un attimo, di abbandonare l’ottica del classico matrimonio blindatissimo, tanto caro ai very important people, per vivere, assieme alla coppia, quella che ha tutta l’aria di una favola moderna, e social soprattutto, ma pur sempre emozionante. Un matrimonio semplice, pur nella sfarzosità del contorno, uno sposalizio a porte chiuse ma a cuori e finestre aperte, quelle finestre sul mondo che prendono il nome di social network e che spesso hanno il democratico merito di farci sentire tutti un po’ più simili e più vicini.

Ho chiesto proprio al Sindaco Bonfanti, quale significato e rilevanza abbia attribbuito  Noto a un evento tanto mediatico. “È stata una grande festa e come tale da vivere sempre con entusiasmo. La festa è per definizione rigenerazione e quindi ripartenza. Siamo certi di un meritato ritorno mediatico in termini di bellezza dei luoghi, di capacità di accoglienza e di affidabilità organizzativa. Nel caso delle nozze Ferragnez, ho anche avuto la felice sorpresa di incontrare due persone splendide, emozionate, ma soprattutto innamoratissime che hanno deciso di formare una nuova famiglia insieme al piccolo Leone”. Una risposta, quella del sindaco, che definirei “delicata”, per il semplice fatto di non essersi soffermato sulla notorietà dei due sposi, prova che al cospetto della viralità e della mediaticità dell’evento può esistere ancora la bellezza della semplicità, incarnata da valori semplici e autentici come l’amore e la famiglia. Un sindaco capace di riportare quello che a volte può sembrare uno spazio tanto lontano dal nostro a un livello più “umano”, una Sicilia dove tutto è magia e dove tutto diventa familiare.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.