Un Principe Sindaco

di Franco Vasta

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Dopo le elezioni amministrative del 1886, rinviate per la concomitanza con la fiera del bestiame in Collesano, al Comune di Campofelice inizia una fase convulsa. Per risentimenti di partito, viene sospeso il patriota Nino Vaccaro, allora segretario comunale. Alcuni consiglieri comunali protestano in maniera vibrante, in quanto la sospensione veniva definita illegale. Il consigliere Chiavetta Francesco, dopo aver strappato il verbale della seduta consiliare, viene allontanato. Tra le proteste dei consiglieri Chiavetta, Spalla e Catalano Egidio, viene nominato il nuovo segretario comunale, tale Giacomo Raspante di Bagheria. Viene licenziato anche il tesoriere comunale, il sig. Pasquale Chiavetta, e le guardie campestri; al Prete Iannè, per tre volte, viene negato l’aumento dello stipendio.

Cosa succede nel piccolo centro agricolo alle falde delle Madonie?

Succede che la maggioranza consiliare si sfalda, e nonostante la buona volontà di 5 dei 14 consiglieri assegnati al Comune, non si riesce a riunire il Consiglio Comunale. I consiglieri comunali sempre presenti alle sedute sono: Chiavetta Francesco, Vaccaro Antonino fu Salvatore, (il presidente), Catalano Egidio, Spalla Francesco e Iannè Antonino, fratello del parroco.

I cinque tentano, per ben 6 volte, di riunire il Consiglio, ma il giorno 21 aprile 1887 alle ore 8 pomeridiane, devono prendere atto che la situazione è gravemente compromessa, tanto da costringere il segretario comunale a chiedere l’intervento del Governo del Re. Il 2 di giugno del 1887, il Consiglio Comunale di Campofelice viene sciolto con Regio Decreto di pari data, che diverrà esecutivo il 26/6/1887. Con lo stesso decreto di scioglimento viene nominato un Regio Delegato Straordinario, l’Avvocato Salvatore Iacuzzi, il quale avrebbe dovuto ripristinare l’ordine cittadino e la pace nel palazzo comunale conducendoli a nuove elezioni (ad appena un anno dalle precedenti, tenutesi il 1/8/1886). Le nuove elezioni comunali segnano l’ingresso in comune di una personalità illustre, Giovanni Eugenio Moncada Principe di Monforte, che di fatto vince le elezioni.

Giovanni Eugenio Moncada Principe di Monforte

 Il 19 settembre 1887, il Consiglio Comunale di Campofelice, ad unanimità di voti, nomina sindaco il Principe Moncada. Nato il 5 aprile del 1846, Giovanni Eugenio Moncada è il decimo Principe di Monforte, decimo Conte di San Pietro, Principe di Soria, Marchese di Santa Marina e Grande di Spagna. La famiglia Moncada, di origine spagnola, si trasferì in Sicilia con Guglielmo Raimondo I, venuto nell’isola al seguito del Re Pietro III di Aragona. Il Principe di Monforte sposò Emanuela Notarbartolo di Villarosa, che era comproprietaria, con la cugina Franca Florio, dei terreni della piana di Furnari e del Castello di Roccella.

Il 19 settembre 1887 in Consiglio Comunale, Giovanni Eugenio Moncada riceve 14 voti su 14 consiglieri presenti, forse è la prima volta che si registra l’unanimità nella elezione del Sindaco, ma l’evento è eccezionale perché un Principe diventa primo cittadino di Campofelice. In quella seduta il Regio Delegato Straordinario Iacuzzi, prima di procedere alla elezione della Giunta Comunale, illustra al consiglio “…tutte le operazioni da lui praticate durante il periodo della sua missione, incominciata il giorno 26 di giugno ultimo scorso. Il consiglio intesa la relazione anzidetta, dichiara di rimanere oltremodo soddisfatto delle pratiche da esso delegato operate, le quali invero han mirato all’utile miglioramento di questo comune e all’unanime approvazione, applaudendole et approvandole esterna il desiderio di secondarne le saggie proposte e si riserba con altra deliberazione di testificare al suddetto avvocato Salvatore Iacuzzi, Regio Delegato Straordinario, la riconoscenza e i ben meritati ringraziamenti, pei vantaggi che ha apportato a questo Municipio…”.

Infatti, con successiva deliberazione dello stesso giorno, il Principe di Monforte, insediatosi come Presidente, così

Alberi genealogici della dinastia dei Moncada principi di Monforte.

si esprimeva: “…il Regio Delegato Straordinario, avvocato Salvatore Iacuzzi, non risparmiò cure e fatiche per migliorare le condizioni di questo comune, adottando utilissime misure a vantaggio della pubblica igiene e di quanto altro il paese abbisognava. Egli compì con solerzia tutto quanto occorreva al municipio ed al paese, il prefato funzionario, dotato di non comune intelligenza, in possesso di somma istruzione e di intemerata onestà, per le tante pratiche amministrative di molta utilità al municipio, che si tralasciano di enumerare, si acquistò la stima dei buoni di questo paese, e si rese benemerito alla popolazione. Per questi ed altri motivi, Campofelice esterna la più viva riconoscenza ed all’uopo gli si dà un voto di sincera lode e di benemerenza, conferendogli inoltre la cittadinanza del comune di Campofelice, con tutti i titoli a tal titolo annessi. Dispone del pari pubblicarsi la presente deliberazione mediante inserzione in un giornale, e dare alle stampe a spese del Municipio la relazione del prelodato Delegato. Si dispone altresì che di detta deliberazione se ne desse partecipazione a S.E. il Ministro dell’ Interno ed all’illustrissimo Capo della Provincia…”.

Benemerenza civica e cittadinanza onoraria erano dunque conferite al Delegato Straordinario, per l’opera di pacificazione operata e per l’impegno profuso nei pochi mesi della sua missione. Il paese veniva fuori da una fase negativa sotto il profilo amministrativo e l’arrivo del Delegato Straordinario, nonchè l’elezione del nuovo sindaco nella persona del Principe di Monforte, davano impulso all’attività amministrativa e facevano rinascere nella popolazione, stanca di litigi e inoperosità, la fiducia nei confronti delle istituzioni. Il Principe in poco tempo approvò il nuovo bilancio, confermò per un quinquennio il segretario comunale Raspanti, nominò i revisori dei conti ed il nuovo tesoriere nella persona di Gioacchino Vaccaro e ristabilì l’ordine al municipio. Ciò nonostante, dall’esigua presenza del Principe di Monforte, alle sedute del consiglio comunale, l’impressione che si ebbe fu quella che l’elezione del nobile rampollo della casata dei Moncada, fosse servita soprattutto a placare gli animi e a riportare la pace nel comune. Certo è che la vicenda ebbe una grande eco nel circondario: a Cefalù il Principe di Monforte tenne diverse conferenze sul ruolo delle municipalità del comprensorio, fu uno stimato amministratore e diede senza dubbio lustro al comune di Campofelice.

Principessa Antonietta Moncada dei principi di Monforte, nata al Castello di Roccella

Devo ammettere che leggere le deliberazioni dell’epoca, con la firma in calce di Giovanni Eugenio Moncada Principe di Monforte , fa una certa impressione. Il Principe di Monforte abitava a Palermo, ma ogni qualvolta si recava a Campofelice, alloggiava nel Castello di Roccella. Il 25 settembre del 1868 sposò Emanuela Notarbartolo di Villarosa, il 18 novembre del 1915 cessò di vivere in Palermo. Sulla storia del Principe di Monforte molti Campofelicesi hanno cercato, anche in tempi recenti, di saperne un po’ di più, ma le notizie scarne sul suo conto, contribuiscono a generare confusione con un omonimo del Principe, cugino dello stesso, che visse in epoca più recente. La mia curiosità di approfondire tale pagina storica del nostro paese, mi ha portato a ricercare quante più notizie possibili sulla nobile famiglia dei Moncada. Uno dei discendenti della casata è uno stimato scrittore di Palermo, Mario Moncada, con il quale ho avuto il piacere di interloquire attraverso la posta elettronica. È stato proprio lui a chiarirmi le idee sui due Principi di Monforte: il primo, di cui abbiamo già parlato, sindaco di Campofelice nato nel 1846 a Palermo ed ivi deceduto nel 1915; ed il secondo, nato sempre a Palermo il 27 dicembre del 1897 ed ivi deceduto nel 1954, ambedue con il nome Giovanni Eugenio Moncada Principe di Monforte.

Lo scrittore Mario Moncada mi consentì gentilmente di recepire i documenti che contengono gli alberi genealogici dei Moncada, da cui si evince che il Principe Sindaco era il nonno di suo padre Domenico, figlio di Guglielmo Raimondo, primo genito del nostro Sindaco.

In una delle tante conversazioni bucoliche, in quel di calzata, con il nostro concittadino Nunzio Di Liberto,

Marianna David e Giardina, moglie del Principe Moncada

preziosa risorsa storica del nostro paese (insieme al dottore Pasquale Fatta) – vecchio socialista più volte consigliere comunale e assessore nel periodo delle sindacature Corsello e Palazzolo – ebbi la netta sensazione della confusione che regnava nella mia mente. Allorché il caro Nunzio mi parlò del Principe Moncada, mi disse che lui aveva chiaro il ricordo del Principe che abitava al Castello di Roccella e che dalla scorciatoia sotto la via Belvedere saliva a piedi in Paese. I conti non tornavano, come poteva il Principe Sindaco recarsi a piedi in paese se lo stesso era deceduto nel 1915, prima della nascita di Nunzio Di Liberto? Era chiaro che Nunzio si riferiva al Principe Giovanni Eugenio Moncada, nato nel 1897 e deceduto nel 1954. Iniziai così ad occuparmi di questo nobile Moncada vissuto nel Castello di Roccella, ebbene con mio grande stupore scoprii che il Principe di cui tanto si parlava e si parla ancora a Campofelice, aveva sposato in seconde nozze una nostra concittadina. Marianna David e Giardina nata a Campofelice il 14 gennaio 1909 e morta in Palermo il 7/2/1991, che con le nozze acquistava il titolo di principessa di Monforte e di Soria. Da questo matrimonio nacquero due figli, Antonietta Moncada dei principi di Monforte e donna Lucia Federica Moncada di Monforte. Il matrimonio tra il Principe di Monforte e Marianna David e Giardina di Campofelice, si tenne nel Castello di Roccella a mare, l’otto giugno del 1936. Comprenderete la mia grande emozione nel leggere del matrimonio alla Roccella a mare, ma l’emozione più grande la provai quando nel leggere i natali delle due figlie del Principe Moncada, scoprii che la Principessina Antonietta Moncada dei Monforte nacque il 7 di gennaio 1937, proprio nel Castello di Roccella, fra quelle mura che racchiudono, come un prezioso scrigno, la nostra storia e le nostre radici. La seconda figlia, Lucia Federica Moncada nacque invece a Palermo due anni dopo, il 24 marzo del 1939.

Chissà quante altre belle e importanti storie racchiude la nostra Torre, tutti abbiamo il dovere di preservare, tutelare e arricchire questo grande bene storico che rappresenta per noi il più grande patrimonio monumentale della comunità. Con l’intento di impreziosire il racconto sono riuscito a recuperare le foto dei ritratti del Principe di Monforte Giovanni Eugenio Moncada, della moglie Marianna David e Giardina e della principessina Antonietta, nata tra le mura del Castello.

Alla prossima!

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