L’estate è la stagione dell’Idroterapia naturale

di Dott.ssa Maristella Ippolito

L’idroterapia è una branca della medicina alternativa che sfrutta i benefici dell’acqua sul corpo umano per curare particolari disturbi. È una forma di cura fisica i cui effetti terapeutici sono dovuti all’azione termica e meccanica esercitata dall’acqua comune sull’organismo umano.

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Un tempo, quando medicina e religione non erano propriamente separate, l’impiego dell’acqua aveva essenzialmente un significato rituale. Lavarsi non serviva solamente per allontanare le impurità dal corpo, ma anche per detergere l’anima. In molte civiltà antiche il fiume  principale che attraversava il territorio era considerato sacro. Bagni, docce, abluzioni, impacchi freddi e caldi hanno, da sempre, fatto parte delle prescrizioni per riacquistare o per preservare salute. Fin dall’antichità l’uomo ha imparato a conoscere le proprietà curative dell’acqua, infatti già Ippocrate di Kos, considerato il padre della medicina occidentale, consigliava diverse pratiche idroterapiche ai suoi pazienti. Anche gli Egizi curavano il proprio spirito con l’acqua e i Greci costruivano i templi presso le sorgenti d’acqua fredda e calda.  È a partire dal XVI secolo che nell’Europa centrale riprende vigore la cultura e la pratica dell’idroterapia quando venne fondato il primo centro idroterapico in Inghilterra, dall’abate Sebastian Kneipp. Egli ufficializzò l’uso dell’acqua a scopi terapeutici, mettendo a disposizione di tutti un sistema terapeutico fatto di pratiche semplici, ripetibili da chiunque (anche a casa propria) ed estremamente efficaci.

Come funziona

Come è possibile che frizioni fredde, bagni totali o parziali in acqua fredda o calda, docce totali o parziali, idromassaggi, bagni di vapore, fasciature umide, compresse fredde e quant’altro l’idroterapia può offrire, riescano a risolvere o a migliorare notevolmente gambe gonfie , vene varicose , dolori articolari e muscolari, mal di testa, acne, raffreddori, stitichezza, difficoltà digestive, ma anche otiti purulenti, ulcere gastroduodenali, fibromi uterini, ipertensione arteriosa, bronchiti croniche e asmatiche? Un tentativo di spiegazione potrebbe essere il seguente: l’acqua fredda applicata sulla parte infiammata, esercita un’azione decongestionante; nel contempo, la differenza di temperatura fra acqua e organismo determina vistosi e salutari fenomeni di vasocostrizioni e di vasodilatazioni, nonché un’appropriata e utile stimolazione dei terminali nervosi che sono presenti sulla pelle. Non sono poi da trascurare tutti quegli stimoli meccanici, chimici e persino elettrici che le varie pratiche idroterapiche sono in grado di trasmettere all’organismo intero. L’insieme di questi effetti, indotti da un semplice elemento naturale utilizzato con sapienza, è probabilmente in grado di rafforzare l’equilibrio psicofisico, di stimolare la forza vitale organica e di aumentare le reazioni generali di difesa.

Principali forme di idroterapia

Tra le diverse tecniche usate dall’idroterapia vi sono le spugnature e gli impacchi, le docce, i bagni caldi o freddi, le saune, i vapori, i massaggi con ghiaccio e forme di terapia che forniscono supporto ad altre terapie in corso. I bagni possono essere interi o parziali dipende se ricoprono tutto il corpo o soltanto una parte di esso. Il bagno intero effettuato in un’apposita vasca può essere: freddo ( se con acqua a meno 20), non deve superare più di un minuto, con effetto tonico sull’organismocaldo (con acqua intorno ai 35°-38°) con effetto sedativocaldissimo (con acqua superiore ai 38°), cioè oltre la nostra temperatura interna corporea, che provoca accelerazione del battito cardiaco e del respiro e favorisce un’abbondante sudorazione.  La doccia si ritiene la migliore forma di idroterapia, poiché il rinnovarsi incessante dell’acqua che giunge a contatto con il corpo, fa si che gli stimoli meccanici e termici si ripetono senza tregua, con una somma di effetti che non si ottengono da nessun altra forma di applicazione idroterapica. Le docce fredde (10°-14°) aumentano il tono del sistema neuro-vegetativo, attivano il ricambio organico e temperano l’organismo contro le oscillazioni della temperatura ambientale (prevenendo così raffreddori e bronchiti ecc). Mentre le docce calde (30°-35°) sono benefiche per la loro azione sedativa sul sistema nervoso centrale. Gliimpacchi consistono in una pratica terapeutica che utilizza panni imbevuti di acqua calda o fredda, da avvolgere direttamente attorno alle parti del corpo (impacco parziale) o a tutto il corpo (impacco generale) con la sovrapposizione di una coperta di lana a scopo coibente. L’impacco freddo ha un’azione antipiretica contro le febbri alte e viene inoltre utilizzato sulle contusione e le distorsioni; l’impacco caldo invece serve calmare il dolore.

Benefici e controindicazioni

I benefici terapeutici dell’acqua sono molteplici. L’acqua fredda, restringendo i vasi sanguigni, consente di ridurre l’infiammazione e le congestioni. Alternando l’acqua fredda e quella calda, si ottiene la stimolazione della circolazione sanguigna. L’acqua calda è in grado di ridurre la tensione muscolare e aumentare la sudorazione, permettendo l’espulsione di tossine. L’idroterapia viene consigliata per poter curare emorroidi, gonfiori e infiammazioni, foruncoli, ustioni, affaticamento dei muscoli, dolori post operatori, congestione toracica, ansia, stress, catarri gastro-enterici cronici, stati congestizi del fegato, della milza e del colon. Essendo una specifica forma di cura non tutti possono sottoporsi all’idroterapia. Infatti, in alcune applicazioni, è sconsigliata per i malati di cuore e per coloro che soffrono di pressione alta.

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