Il cane che si morde …. la musica

di Giacomo Scognamillo

Giacomo Scognamillo, fondatore e frontman del Gruppo Popolare Opra, esprime la sua opinione sui bistrattati concetti di Arte, Musica e musicisti (o musicanti, come li chiama lui).

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Da alcuni anni, ormai, vivo fuori Palermo ma non ho mai smesso di interessarmi a tutto ciò che riguarda le attività “artistiche” della mia Città. In queste umili righe desidero manifestare alcune mie personalissime riflessioni. Come avrete notato ho scritto “artistiche”, tra virgolette, per il semplice motivo che, nel panorama musicale di Palermo, di Artistico temo sia rimasto davvero ben poco (ahimè). Io ritengo che Arte sia sinonimo di creatività, espressione, capacità di trasmettere emozioni e messaggi dell’anima! Quindi mi chiedo, per esempio: ma … le decine e decine di gruppi musicali, che vengono definiti “TRIBUTE BAND” o “COVER BAND”, fanno Arte? Ed ancora: i DJS che dicono di “suonare”, non si capisce quale strumento, fanno Arte? Ecco, secondo me nessun Artista vorrebbe essere scimmiottato dalle “TRIBUTE BAND” o similari e quindi a chi giova tutto ciò?

Sicuramente alla SIAE e a chi, pur sapendo strimpellare qualche strumento, non è in grado di “creare” musiche originali e quindi utilizza una pista già battuta (per così dire) per potere sbarcare il lunario. Di sicuro giova ai gestori dei locali, che con pochi spiccioli riescono a “riempire” una serata, sfruttando i succitati musicisti o musicanti. A tal proposito mi corre l’obbligo di spezzare una lancia a favore dei giovani musicisti che, pur di guadagnarsi la pagnotta, cadono sotto le grinfie dei suddetti gestori di locali, di PR ed organizzatori vari (ma organizzatori di cosa, se poi il pubblico te lo devi portare tu!!!???) che, per pochissime decine di euro, gli offrono la possibilità di esibirsi in luoghi – spesso angusti e inadatti – dove, in molti casi, non è disponibile neanche uno straccio d’impianto di amplificazione per cui dovranno farsene carico gli stessi musicisti. Mi piacerebbe capire cosa succederebbe ai gestori di locali se, per un paio di settimane i musicisti e/o musicanti vari, decidessero di non esibirsi! Amunì! Ah … che ridere!!! Per quanto concerne i DEEJAYS il discorso è un po diverso (sigh). Ne conosco molti e davvero anche molto bravi ma preferisco definirli degli ottimi (a volte anche eccezionali) “tecnici del suono”. I musicisti – quelli che SUONANO – sono ben’altra cosa! Come disse un mio carissimo Amico: “OGNI VOLTA CHE UN DJ DICE CHE VA A SUONARE … UN MUSICISTA MUORE!” Di sicuro tutto ciò sta a significare, a mio umile parere, che in questo periodo la crisi (anche) nel settore musicale è davvero grande. Ma mi chiedo: mancano gli ARTISTI perché mancano le opportunità oppure mancano le opportunità perché mancano gli ARTISTI? Bho! Ecco, il cane che si morde la … musica.

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