il fiume Oreto è “un luogo del cuore”

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Difficile, per chi ci ha vissuto, passeggiare per le strade delle città e delle borgate siciliane, senza che queste suscitino in noi una qualche sensazione. Un odore, una finestra rotta e lasciata così per anni, una scritta su un muro ingiallito, un campanile sgangherato, un casale dismesso: ogni elemento è in grado di rievocare il ricordo vivido di quando quel posto era vissuto e brulicante di energie. Luoghi spenti, privati della propria anima e spesso abbandonati ad un destino che però può cambiare con le dovute e opportune contingenze.

Oggi il FAI (Fondo Ambiente Italiano) – fondazione che dal 1975 si impegna per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Nazione – presenta il “9° Censimento Nazionale dei luoghi italiani da non dimenticare”.

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Sul sito del FAI, tra i luoghi del cuore più votati (al secondo posto con circa 7000 voti), e che quindi hanno buone potenzialità di rinascere a nuova vita, c’è il fiume Oreto di Palermo che, secondo l’ultimo piano regolatore del comune, è destinato a diventare area protetta.

La candidatura del fiume Oreto è stata proposta dal comitato che prende il suo nome e  voluto da privati cittadini e associazioni, quali EcoMuseo Mare Memoria Viva, WWF Sicilia Nord Occidentale, Legambiente, interessati alla riqualificazione del fiume e della sua valle, da anni in stato di abbandono, degrado, abusivismo, illegalità e inquinamento. La candidatura al concorso “I Luoghi del cuore- FAI” mira, oltre che alla sua riqualificazione, a convogliare l’attenzione pubblica su questo sito, sulle borgate che attraversa e sulla costa sud di Palermo, privata del suo fiume e del suo mare a causa dell’abusivismo e da scellerate scelte politiche.

“Il fiume Oreto”, si legge su sito del FAI, “… necessità in primo luogo di essere reso fruibile al pubblico e di uno stretto monitoraggio delle attività illecite, che su di esso si svolgono, per iniziare un cammino verso la rinaturalizzazione dei tratti extraurbani e della urbanizzazione ragionata dei tratti urbani”.

Un’iniziativa lodevole che merita la partecipazione e il consenso di tutti e soprattutto “il cick” di tutti i palermitani, e non solo, che vogliono dare il proprio contributo qui https://www.fondoambiente.it/luoghi/fiume-oreto?ldc

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